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Shit happens!

Stamattina mi sono alzata uno straccio: avevo dormito molto poco, male, i pensieri mi affollavano la testa… anche nella vita di una coach esistono i momenti sfidanti, e questo è uno di quelli. Avrei avuto solo voglia di ritornarmene nel piumone, avere un surplus di cani e gatti come copertura e mettermi a dormire.

Ma c’erano i bimbi da svegliare, preparare, portare a scuola; inoltre quello stato d’animo mi stava veramente attanagliando le caviglie e indulgerci troppo non mi stava facendo affatto bene. Per cui ho smesso di fare quello che stavo facendo ormai da giorni, ovvero alambiccarmi il cervello, e sono passata ad una modalità diversa: mi sono concentrata sul corpo.

Se è abbastanza noto ai più che le nostre espressioni del viso e le nostre posture ricalcano i nostri stati d’animo, lo è molto meno il sapere che funziona anche al contrario: la nostra fisiologia influenza in modo forte (e anche piuttosto veloce) i nostri stati d’animo.

Quindi, anche se era già un po’ tardi, ho fatto partire un brano musicale legato ad un momento molto bello dell’excellence coaching e mi sono messa in posizione.. da supereroe.
Ok, lo so che state ridendo immaginandomi alle 6,30 di mattina, ancora mezza addormentata, con la musica a palla e in posizione da supereroe, ma vi assicuro che l’effetto è stato bello forte!
Sono stata in quella postura, ascoltando la musica, rivivendo dentro di me le sensazioni belle provate durante il corso, per circa 7 minuti e dopo ero in pista, pronta per una nuova giornata, per i miei bimbi e con una nuova energia..
a volte strumenti che ci paiono piccoli hanno davvero grandi poteri!

 

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coaching, love

Alimentare le relazioni

Ogni mattina, da ottobre ad aprile, mi alzo e, tutta infreddolita, per prima cosa scendo ad accendere la stufa.

All’inizio ci mettevo davvero tanto tempo, a volte la dovevo riaccendere un sacco di volte e mi è capitato diverse volte di starci appresso per tutta la giornata.

Quando ho iniziato ad usarla ho dovuto imparare a dosare la legna, a capire come mettere i ciocchi e di quale grandezza utilizzarli, a seconda del momento: nei primi mesi di utilizzo facevo un bel fuoco, ma non scaldava a sufficienza, dopo ho utilizzato troppa legna rispetto quel che mi serviva.

Non è stato facile trovare l’equilibrio, capire che, a seconda del momento, il fuoco ha bisogno di quantità e qualità diverse per mantenersi vivo: al mattino ha bisogno di tanti pezzi piccoli, di essere foraggiato tanto, poi va avanti da solo e basta qualche ciocco più grosso, continuando comunque a monitorarlo durante la giornata.

Tutte le mattine, sia che sia presto, sia che sia tardi, sia che io sia in forma, sia che abbia la febbre, la prima cosa che faccio è accendere la stufa.

Le nostre relazioni, soprattutto quelle importanti, sono come la mia stufa: hanno bisogno che alimentiamo il loro fuoco, che capiamo di cosa hanno bisogno, che le monitoriamo continuamente… i fuochi accesi da più tempo sopportano più facilmente le mancanze, ma, se non foraggiati, dopo un po’ si spengono anch’essi.

C’è bisogno di uscire da noi stessi per incontrare l’altro e capirne le necessità, mettendo in atto una danza di ascolto, calibrazione e azione, che ci permette di creare una calda e stabile fiamma dell’intensità perfetta per scaldarci adeguatamente.

Tutto questo va fatto indipendentemente dalle nostre condizioni: la stufa va accesa anche quando non stiamo bene, anche quando non abbiamo voglia, perchè altrimenti il fuoco non c’è e rimaniamo al freddo. E bisogna ascoltarla, e mettere nel fuoco le cose di cui ha bisogno quando servono, altrimenti rischiamo di spegnere il fuoco, o di averne uno che non scalda, o di esagerare e morire di caldo.

E’ esattamente ciò che c’è bisogno di fare con le nostre relazioni: non basta riempirsi di attenzioni all’inizio e poi pensare che vada da sè, o esserci solo quando ci va e ne abbiamo voglia, o soffocare l’altro con mille pretese.

L’essenziale è la presenza in ascolto, in ogni momento.

 

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life, mind training, PDDMD

Ripartire da sè – pddmd

La prima cosa da fare quando si passa un momento impegnativo è focalizzarsi su di sè: ci permette di andare al nocciolo delle questioni, di accedere alle nostre risorse e di utilizzare al meglio l’esperienza che stiamo passando per trarne il massimo insegnamento possibile, per cambiare in modo da farne tesoro.

Focalizzarsi su di sè, ripartire da sè, trova concretizzazione in un gesto, in un’abitudine quotidiana, che ci centri e ci dia il senso della strada che stiamo percorrendo, ci aiuti quindi a mantenere un punto di vista orientato correttamente verso i nostri bisogni profondi interiori.

Per me l’abitudine correlata al ripartire da me stessa è lo yoga mattutino.

 

Qual è il vostro punto di ripartenza? scrivetelo nei commenti!!

 

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mind training, PDDMD

Appartenenza – pddmd

Indossare o usare qualcosa che ci rappresenta, che sentiamo come profondamente nostro e rappresentativo di noi stessi, della parte più profonda e magari ribelle del nostro cuore, della parte più leggera, quella che ci fa stare bene.

Il mio “qualcosa” è una pettinatura, ad esempio… eh sì, potete citare star wars!

…qual è il vostro “qualcosa”? Scrivetelo nei commenti!!

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mind training, PDDMD

Piccolo Dizionario Dei Momenti Difficili

Inizio oggi questo piccolo dizionario, con tante piccole cose che possono esserci utili nei momenti in cui abbiamo una vita in super salita e dobbiamo tenere botta…

Toverete man mano qui sotto l’elenco di tutti i piccoli post che andrà integrandosi man mano

 

enjoy PDDMD  ❤

 

 

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challenge, coaching, mind training, pnl

Torna il Challenge Nuove Abitudini!!

A gran richiesta torna già quest’anno il Challenge Nuove Abitudini, in una nuova versione integrata con nuovi ed efficaci contenuti.

Di cosa si tratta? 
E’ un percorso di 21 giorni, in cui ci si allena quotidianamente per creare e consolidare una nuova abitudine che ci è benefica, lavorando e mantenendo salda la motivazione e lo sguardo fisso sul nostro obiettivo.

Come funziona?
Ogni mattina, per tutti e 21 i giorni, riceverai una mail con un contenuto (video, audio, scritto o un esercizio da fare) che ti sosterrà e ti aiuterà a rendere efficace il tuo percorso. Avrai, inoltre, il mio costante supporto personalizzato via e-mail.

Perchè 21 giorni?
E’ stato  stimato che il tempo minimo necessario all’instaurazione di una nuova abitudinesia proprio quello di 21 giorni; il Challenge inizierà lunedì 4 settembre e terminerà domenica 24 settembre.

Cosa otterrai dalla partecipazione a questo percorso?
Insieme impareremo a focalizzare e rendere efficace l’obiettivo di prendere una buona abitudine utile alla tua vita; alleneremo insieme la capacità di notare quali processi decisionali e quali strategie sono per te efficaci e quali no, avendo così la possibilità di scegliere cosa ti è utile; approfondirai la capacità di ascoltare te stesso e i tuoi bisogni profondi; aumenterai la consapevolezza nel sentirti attivo ed efficace nelle tue decisioni.

Effetti collaterali
Questo allenamento ha l’effetto collaterale di gestire con maggiore efficacia la tua vita, dandoti la possibilità di vedere scelte migliori da intraprendere e maggiori possibilità, di compiere passi benevoli per te stesso/a e di indirizzarti verso un miglioramento di vita e di grado di soddisfazione interiore maggiore.
Se vuoi continuare a lamentarti di quello che non va nella tua vita e nel mondo questo percorso NON fa per te.

Cosa serve per partecipare?
E’ necessario da parte tua la respons-abilità di portare avanti il percorso per tutti i 21 giorni, la volontà di voler intraprendere un percorso di miglioramento della tua condizione di vita e di benessere e una partecipazione economica di un euro al giorno: investi questa piccola quota come impegno quotidiano per te, per aumentare la tua felicità!

Per iscriverti manda una e-mail entro venerdì 1 settembre 2017 a: silvia.mezzanatto@gmail.com

Allora: pronti per iniziare??

 

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coaching, libertà, mind training, pnl

Il segreto per fare ciò che si desidera

Stamattina mi sono svegliata presto e sono andata a camminare, prima di mettermi al lavoro.
Per me è un’attività del tutto nuova: come non avrei mai pensato di iniziare a svegliarmi molto presto al mattino, così mai avrei detto che avrei cominciato a camminare la mattina, ma le risorse interiori aumentano e si finisce con l’imparare a fare ciò che ci fa bene, e a farlo anche con piacevolezza.
La prima volta che sono andata a camminare la mattina è stata qualche giorno fa, durante il corso per diventare Master Practitioner: la mattina mi sono svegliata due ore prima della sveglia e ho deciso di andare. Siccome, come dicevo prima, mai avrei pensato di camminare la mattina in vita mia, non avevo un paio di scarpe adatte (e non le avevo neppure a casa), per cui ho messo i sandali e sono uscita. Dovevo fare un pochino attenzione al passo, ogni tanto riassestarli e sicuramente sarei potuta andare più veloce con delle scarpe da camminata, intanto però la mia oretta di cammino me la sono fatta, con grossa soddisfazione.
Stamattina avevo programmato di andare di nuovo a camminare e ancora non avevo le scarpe adatte: ho preso le meno peggio che c’erano e sono partita, facendomi un’ora di strada montana con… le sneakers!
E, mentre camminavo, pensavo a come, qualche tempo fa, non avendo l’attrezzatura necessaria, mi sarei semplicemente bloccata nell’intenzione, rimandando l’attività al momento dell’acquisto delle scarpe, finendo poi col rimandare per mille altri motivi (come postava la mia meravigliosa trainer, Roberta Liguori, in questo post, in questa maniera succede poi che la mente si abitua a trovare scuse); invece ho utilizzato le mie risorse disponibili, anche se non erano perfette, per fare e ottenere quel che voglio.

E quindi qual è il segreto per fare ciò che vogliamo? Una cosa tanto semplice quanto potente: semplicemente farlo.

Niente scuse, basta con l’aspettare il “quando sarò pronto” o mille altri ipotetici momenti nel futuro in cui le condizioni saranno diverse o migliori, ma alzarsi e camminare!
Noteremo, tra l’altro, che una volta che abbiamo cominciato, il processo per recuperare le risorse per farlo al meglio è molto più veloce ed efficace e potremo accorgerci di quanto poco sforzo ci è voluto, rispetto a quello che avremmo immaginato!

Per cui muoviamoci e partiamo: viviamo la vita che abbiamo sempre sognato!

 

P.S. Le scarpe le vado a comprare subito, promesso!!

 

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coaching, libertà, mind training, pnl

Prendiamo una bella nuova abitudine?

Dall’uscita dello scorso post, sono state diverse le persone che mi hanno detto di voler iniziare qualcosa di benefico per sé (un’attività fisica o altro), ma di non riuscire ancora a trovare il tempo o la giusta motivazione per farlo..

E quindi mi è venuta un’idea: perchè non cominciare con una marcia in più, che ci aiuti ad rendere possibile ciò che ci sembra così lontano?
Ho sperimentato su me stessa quanto possa essere d’aiuto e di sostegno la presenza di qualcuno che ci incoraggia e che condivide con noi il percorso, per cui ho deciso di lanciare un’idea che mi bazzicava nella testa già da un po’: il Challenge Nuove Abitudini.

Di cosa si tratta? Il Challenge Nuove Abitudini è un percorso condiviso di 21 giorni, in cui ci si allena quotidianamente nella direzione di creare e consolidare una nuova abitudine che ci è benefica. Il supporto delle altre persone in questo percorso ci aiuterà a mantenere salda la motivazione e lo sguardo fisso sul nostro obiettivo.

Come funziona? ecco qui le regole per partecipare!
Manda una mail entro sabato 18 febbraio 2017 a cuorediquercia@gmail.com per iscriverti: riceverai una risposta che contiene le “istruzioni per l’uso”. La nuova abitudine che si vuole acquisire può essere di qualsiasi tipo, l’importante è che sia benefica per noi.
Il Challenge Nuove Abitudini durerà 21 giorni e inizierà lunedì 20 febbraio 2017.

Allora: pronti per iniziare??

cba