coaching, mind training

Semplicità e complicazione

Stamattina leggevo di una mamma disperata perchè il suo piccino di 5 mesi ha molti risvegli notturni e lei si trova con una netta carenza di sonno, alzandosi in continuazione per allattare il piccolo, rimetterlo nel lettino (dove si risveglia subito) e tentare di riaddormentarsi in tempo prima della poppata successiva. In quel frangente mi è ritornata in mente l’immagine di me, alle prese con un primogenito 4 mesenne, che fino ad allora aveva dormito nella culletta a fianco al letto, che invece in quel momento si risvegliava continuamente.. e la salvezza trovata nell’accoglierlo nel lettone. E di quando, appena nata la secondogenita, alla terza notte post parto semi insonne, chiedendomi perchè non riuscisse a dormire, nonostante fosse a fianco a me.. e capire che voleva semplicemente dormirmi addosso, e da lì ricominciare a rinfrancare il mio bisogno di sonno. O ancora di quando ho imparato ad allattare da sdraiata, facendomi il regalo preziosissimo per qualsiasi madre di lunghissime notti di sonno quasi ininterrotto.

E un sorriso, mi viene, al pensare a quanto a volte l’essere umano sia così assurdo: si incaponisce in soluzioni che non servono a nessuno, che lo mettono in difficoltà e gli fanno sprecare un sacco di energia, il tutto solo perchè ha deciso che dovesse essere così, perchè “è normale così” o “si usa così”. E invece la soluzione era lì, era a portata di mano, ed era la più semplice che potesse pensare.

Agire ecologicamente, restando ancorati ai nostri bisogni e a quelli delle parti in gioco, semplifica e rasserena, facendo diventare un’allegra passeggiata quella che fino ad un momento prima sembrava essere un angusto e faticoso sentiero inerpicato. Chiedersi di cosa ho bisogno? di cosa ha bisogno l’altro? come possiamo fare per mettere insieme i due bisogni, soddisfandoli entrambi, almeno un po’? Sono tra domande che spesso nell’agire quotidiano lasciamo da parte, ma che sono incredibilmente semplici e potenti nel farci vedere nuove strade, che spesso – tra l’altro – abbiamo ad un palmo di naso.

 

marherita

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