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Shit happens!

Stamattina mi sono alzata uno straccio: avevo dormito molto poco, male, i pensieri mi affollavano la testa… anche nella vita di una coach esistono i momenti sfidanti, e questo è uno di quelli. Avrei avuto solo voglia di ritornarmene nel piumone, avere un surplus di cani e gatti come copertura e mettermi a dormire.

Ma c’erano i bimbi da svegliare, preparare, portare a scuola; inoltre quello stato d’animo mi stava veramente attanagliando le caviglie e indulgerci troppo non mi stava facendo affatto bene. Per cui ho smesso di fare quello che stavo facendo ormai da giorni, ovvero alambiccarmi il cervello, e sono passata ad una modalità diversa: mi sono concentrata sul corpo.

Se è abbastanza noto ai più che le nostre espressioni del viso e le nostre posture ricalcano i nostri stati d’animo, lo è molto meno il sapere che funziona anche al contrario: la nostra fisiologia influenza in modo forte (e anche piuttosto veloce) i nostri stati d’animo.

Quindi, anche se era già un po’ tardi, ho fatto partire un brano musicale legato ad un momento molto bello dell’excellence coaching e mi sono messa in posizione.. da supereroe.
Ok, lo so che state ridendo immaginandomi alle 6,30 di mattina, ancora mezza addormentata, con la musica a palla e in posizione da supereroe, ma vi assicuro che l’effetto è stato bello forte!
Sono stata in quella postura, ascoltando la musica, rivivendo dentro di me le sensazioni belle provate durante il corso, per circa 7 minuti e dopo ero in pista, pronta per una nuova giornata, per i miei bimbi e con una nuova energia..
a volte strumenti che ci paiono piccoli hanno davvero grandi poteri!

 

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Vampiri – pddmd

Quando ho frequentato il PNL Practitioner, un elemento che mi ha colpita particolarmente è stato quello riguardante il gruppo dei pari: con questa espressione si intende l’insieme delle persone che frequentiamo. Perchè si parla del gruppo dei pari mentre si studia PNL?
Perchè è riprovato che le persone che frequentiamo ci influenzano, e anche molto.

E’ quindi particolarmente importante, nei momenti di salita, circondarci di persone positive, che ci sostengano e illuminino il cammino. Al contempo, è opportuno far le “pulizie” e, come facciamo all’interno del Challenge Giardino Interiore, potare ciò che ci soffoca e non ci lascia respirare a dovere.

Prendere le distanze dai cosiddetti “vampiri energetici”, da chi ci usa un po’ come cestino dell’immondizia emotiva, da chi ci giudica e ci affossa, da chi passa la vita a lamentarsi senza agire mai, può essere davvero molto utile e produttivo sia per ottimizzare le energie che per mantenere aperto lo sguardo sulle possibilità e le risorse che abbiamo.

A volte i nostri “vampiri” sono persone molto molto vicine: anche in questo caso è importante trovare delle strategie per contenere la loro influenza su di noi (magari è sufficiente diminuire il tempo di frequentazione o variarne il contesto).

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